Regolamento

REGOLAMENTO
DENOMINAZIONE, SEDE, CARATTERISTICHE, DURATA, SCOPI e
FINALITA’
Articolo 1 - Denominazione, sede, caratteristiche e durata

1. La denominazione dell’Associazione Italiana Odontoiatri, anche attraverso il suo
acronimo “AIO”, deve essere autorizzata dal Consiglio di Presidenza.
2. L’AIO ha diritto esclusivo all’uso di tale acronimo e potrà compiere ogni azione a
tutela dello stesso, della denominazione “Associazione Italiana Odontoiatri” e
degli eventuali marchi collegati.
3. L’Associazione Italiana Odontoiatri (AIO) può istituire sedi secondarie nazionali;
tuttavia, qualsiasi sede dell’AIO, anche territoriale o periferica, non può ubicarsi
in identico domicilio di altre associazioni sindacali e di categoria del settore
odontoiatrico.
Articolo 2 – Scopi e finalità
1. L’AIO, insieme alle sue altre finalità, promuove la pubblicazione di propri organi
informativi (riviste, siti web, ecc.) e degli atti di convegni, seminari, studi e
ricerche.
2. L’AIO può istituire commissioni che abbiano specifiche competenze in materia
odontoiatrica, medica o altre materie collegate all’ambito sanitario; a tal
proposito, a livello territoriale o periferico, non è consentito promuovere od
organizzare con altre associazioni sindacali e di categoria del settore
odontoiatrico iniziative promiscue non autorizzate in maniera esplicita dal
Consiglio di Presidenza, che trascendano l’ordinaria amministrazione (che
prevede, ad esempio, l’organizzazione anche congiunta ma isolata - nel tempo
e nel numero - di eventi culturali e/o sindacali) e comunque tali da impedire in
maniera univoca di identificare con precisione il marchio AIO e l’autonomia
dell’Associazione Italiana Odontoiatri.
3. L’AIO può stipulare convenzioni con enti, organizzazioni, società o aziende; a tal
proposito, a livello territoriale o periferico, è consentito lo stesso tipo di
autonomia, purché ciò non contrasti con analoghe iniziative individuate a livello
nazionale, salvo espressa deroga del Consiglio di Presidenza.
4. L’AIO organizza e promuove eventi formativi rivolti a tutto il settore sanitario;
per alcune tematiche di carattere tecnico è prevista la partecipazione degli
odontotecnici, benché non siano operatori sanitari ma fabbricanti di dispositivi
medici su misura, anche per consentire un miglioramento nel trasferimento di
informazioni tra la componente clinica e quella di laboratorio.
5. Il Provider AIO e’ gestito dal Legale Rappresentante dell’AIO attraverso delegati
(ad esempio Responsabile ECM, Responsabile Scientifico, Comitato Scientifico)
e dipendenti secondo quanto previsto dalla normativa ECM di cui all’art. 2
comma 4 dello Statuto, dal proprio Manuale del Sistema interno di Qualità e dal
Regolamento della Consulta dei Relatori

SOCI DIRITTI E DOVERI
Articolo 3 – Soci, diritti e doveri

1. La domanda d’iscrizione deve essere redatta su apposito modulo distribuito
dalla sezione su conforme elaborato dal Consiglio di Presidenza.
2. I soci effettivi - e i soci aggregati (laureati con età inferiore a 30 anni) -
debbono allegare alla domanda di iscrizione il certificato di iscrizione all'albo
professionale unitamente ad una attestazione nella quale dichiarano di svolgere
in modo esclusivo la professione di odontoiatra; gli studenti soci aggregati
devono allegare il certificato di iscrizione al corso di laurea in odontoiatria.
3. Deve inoltre essere segnalata l’eventuale appartenenza ad altre associazioni di
categoria con finalità sindacali o politiche in ambito odontoiatrico.
4. La domanda di iscrizione è valutata discrezionalmente dal Consiglio Direttivo
Provinciale, che può accoglierla o respingerla: in quest’ultimo caso ne dà
comunicazione scritta al richiedente, motivando la decisione, con qualsiasi
mezzo a data certa di ricezione.
5. Il diniego di accettazione della domanda di iscrizione può essere impugnato dal
richiedente con ricorso scritto inviato al Collegio Nazionale dei Probiviri con
qualsiasi mezzo a data certa di ricezione, entro 15 (quindici) giorni dalla
ricevuta comunicazione; il Collegio Nazionale dei Probiviri decide, in via
definitiva, entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento del ricorso sulla domanda di
iscrizione, secondo quanto disposto dall’art. 13 del presente Regolamento.
6. La domanda si presenta alla sezione provinciale del luogo ove il richiedente è
iscritto all'albo professionale, con deroga per coloro che esercitino
prevalentemente la professione in altra provincia o frequentino corsi di studio in
sedi diverse e siano in grado di comprovare tale circostanza.
7. Ad ulteriore deroga di quanto sopra, in presenza di casi isolati, approvati dal
Consiglio di Presidenza Nazionale e dal Consiglio Direttivo Provinciale della Sede
naturale di appartenenza, è consentita l’iscrizione ad una sede provinciale
diversa come pertinenza da quella naturale, purchè nello stesso ambito
regionale e con assenso della sede accettante.
8. Se la sezione provinciale non è costituita, la domanda si presenta alla
Presidenza Nazionale dell'AIO.
9. L'accettazione delle domande di ammissione è deliberata, a insindacabile
giudizio, dal Consiglio Direttivo provinciale o dal Consiglio di Presidenza
Nazionale nel caso di iscrizioni alla sede nazionale
10. Le quote sociali sono dovute per tutto l'anno solare, qualunque sia il momento
dell'avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci.
11. Il socio dimissionario o che comunque cessa di far parte dell'AIO è tenuto al
pagamento della quota sociale per tutto l'anno solare in corso.
12. Il socio può dare le dimissioni scritte con mezzo che ne attesti la ricezione,
entro il 1° dicembre dell’anno in corso di iscrizione. Morosità: il socio non in
regola con il pagamento della quota entro l’anno solare perde l’anzianità
associativa.
13. Entro 10 giorni dalla comunicazione dell’eventuale avvenuta accettazione della
domanda, il socio dovrà versare la quota associativa per l’anno in corso.
14. La quota annuale che ogni socio effettivo deve versare alla sezione provinciale,
secondo le modalità di pagamento fissate dalla sezione stessa presso la quale è
iscritto, comprende:
a) un'aliquota di pertinenza dell'AIO nazionale, la cui entità è stabilita
dall'Assemblea Nazionale;
b) un'aliquota di pertinenza della sezione provinciale, la cui entità è stabilita
dall'Assemblea Provinciale che non deve essere al di sotto del 50% della
quota di pertinenza nazionale.
15. Il socio aggregato deve versare un contributo, di esclusiva pertinenza della
sede di appartenenza, non superiore al 30% della quota sociale annua.
16. Il versamento della quota sociale da parte dei soci effettivi e dei soci
aggregati deve essere effettuato entro il 31 gennaio di ciascun anno. Entro il
28 febbraio di ciascun anno, i Tesorieri Provinciali devono trasmettere alla
Tesoreria Nazionale l'importo delle aliquote di competenza.
17. Per le aliquote di competenza dell'AIO nazionale incassate nel corso dell'anno
per nuove iscrizioni, le sezioni provinciali devono trasmettere alla Tesoreria
Nazionale il rispettivo importo entro un mese dall'incasso.
18. La ritardata corresponsione delle aliquote di competenza nazionale comporta
il pagamento - a favore della Tesoreria Nazionale- di una mora la cui entità è
stabilita dall’Assemblea Nazionale, impregiudicato l’accertamento di eventuali
responsabilità del Tesoriere Provinciale per violazione degli obblighi statutari
19. La proposta della nomina a socio onorario, da presentarsi da parte di soci
effettivi in regola con il pagamento della quota associativa, deve essere
rivolta al Consiglio di Presidenza e viene ratificata dalla prima Assemblea
utile.
20. I soci onorari sono iscritti in un apposito elenco tenuto dal Consiglio di
Presidenza e possono essere invitati a presenziare alle assemblee ed alle
riunioni degli organi dell'AIO, senza diritto di voto. Ogni sezione provinciale
può segnalare al Consiglio di Presidenza le persone che ritiene meritevoli di
essere soci onorari dell'AIO.
21. I soci onorari sono esentati dall'obbligo di versare qualsiasi quota sociale.
22. Il trasferimento del socio all'albo professionale di altra provincia comporta di
norma, salvo diversa richiesta dello stesso, il trasferimento alla sezione AIO
della stessa provincia.
23. Il socio che si trasferisce è tenuto a comunicare il trasferimento alla sezione
di appartenenza. L'iscrizione per trasferimento è subordinata alla
presentazione di una dichiarazione rilasciata dal Presidente della sezione di
provenienza attestante:
a) la regolarità dell'iscrizione con l'indicazione della data della stessa;
b) gli eseguiti pagamenti delle quote sociali.
24. Il socio effettivo iscritto in sede nazionale è trasferito d’ufficio alla sede
provinciale di pertinenza al momento della sua fondazione.
25. A tutti gli effetti il trasferimento decorre dal 1° gennaio dell'anno successivo a
quello in cui viene effettuato.
STRUTTURA DELL’ASSOCIAZIONE
Articolo 4 – Struttura dell’AIO

1. La redazione dei verbali relativi alle riunioni di ogni organo nazionale prevede la
stampa e l’incollatura su un libro verbali, da controfirmare; i libri suddetti
formano parte del patrimonio associativo locale e nazionale, vanno custoditi con
cura e tramandati al termine di ogni mandato.
2. Ogni sezione provinciale è istituita al raggiungimento di dieci soci effettivi.
Qualora il numero minimo richiesto non sia raggiunto si può costituire, con le
stesse modalità, una sezione interprovinciale.
3. In ogni regione le sezioni provinciali si coordinano e si rapportano tra di loro
con il Consiglio Regionale, con l’eccezione delle province a Statuto Speciale e
della Regione Autonoma della Valle d’Aosta che, svolgendo anche le funzioni
dell’Organo Regionale hanno competenze coincidenti.
4. E’ possibile, per esclusive ragioni gestionali e operative, l’aggregazione tra
sezioni provinciali afferenti a regioni diverse.
5. Oltre a quanto previsto al comma 2 del presente articolo, è possibile la
costituzione di sezioni interprovinciali all’interno della stessa regione.

ORGANI NAZIONALI
Articolo 5 - Assemblea Nazionale dei delegati

1. L'avviso di convocazione dell'Assemblea Nazionale ordinaria dei delegati deve
essere inviato dal Presidente Nazionale dell'AIO a tutte le sezioni provinciali
almeno sessanta giorni prima dell'Assemblea.
2. Questo termine può essere ridotto fino a quindici giorni ove il Consiglio di
Presidenza ravvisi un motivo di giustificata urgenza.
3. L'avviso di convocazione deve contenere la data e la sede della riunione nonché
la data della seconda convocazione, per il caso che la prima andasse deserta,
da tenersi entro 48 ore dalla prima, e l'indicazione dell'ordine del giorno dei
lavori.
4. Almeno trenta giorni prima dell'Assemblea convocata per approvare il
rendiconto economico e finanziario (bilancio), devono essere inviate a tutte le
sezioni provinciali la relazione finanziaria unitamente alla relazione del Collegio
Nazionale dei Revisori dei Conti. Il rendiconto economico e finanziario
consuntivo (bilancio) ed il bilancio di previsione sono a disposizione dei soci
presso la Sede Nazionale AIO a partire dal trentesimo giorno che precede la
data dell'assemblea.
5. La richiesta di convocazione dell'Assemblea Nazionale straordinaria da parte
delle Assemblee Provinciali, da parte del Presidente o del Consiglio di
Presidenza, si esegue a mezzo posta elettronica certificata inviata al Presidente
Nazionale e, per conoscenza, al Consiglio di Presidenza.
6. La richiesta di convocazione dell'Assemblea straordinaria può essere formulata
dai soggetti legittimati a mezzo di dichiarazioni sottoscritte individualmente o
collettivamente. Ove il Presidente Nazionale dell'AIO non convochi l'Assemblea
richiesta, la data dell'Assemblea Nazionale e l'ordine del giorno dei lavori
potranno essere direttamente fissati dal Consiglio di Presidenza, il quale
provvederà alla convocazione dell'assemblea medesima.
7. Le modalità di convocazione dell’Assemblea Nazionale straordinaria sono
identiche a quelle di convocazione dell’Assemblea Nazionale ordinaria salvo
l’indicazione nell’avviso di convocazione della diversa natura dell’Assemblea.
8. L'Assemblea Nazionale è costituita dai delegati eletti dalle Assemblee Provinciali
nonché dagli aventi diritto al voto ai sensi dell'articolo 5 comma 1 dello Statuto.
9. Nell'Assemblea Nazionale ordinaria dei delegati sono rappresentati
esclusivamente i soci effettivi iscritti all'AIO da almeno sei mesi in regola con il
versamento dell'aliquota di spettanza della Tesoreria Nazionale.
10. Nel caso di assoluta impossibilità da parte di un delegato eletto dall'Assemblea
Provinciale di partecipare ai lavori dell'Assemblea Nazionale è ammesso il
conferimento di delega ad altro delegato.
11. Ad ogni delegato possono essere conferiti fino a dieci mandati di
rappresentanza.
12. Nel caso di assoluta impossibilità da parte di una sezione provinciale di
partecipare con i propri delegati sono ammesse deleghe fra province della
stessa regione.
13. In tal caso, il conferimento della delega deve essere deliberato dall'Assemblea
Provinciale.
14. L'Assemblea Nazionale non è pubblica: possono partecipare all'assemblea,
senza diritto di voto e di parola, i soci effettivi non delegati, i soci aggregati e le
personalità invitate dal Presidente Nazionale quali esperti o consulenti.
15. La Presidenza dell’Assemblea si riserva di limitare la presenza, durante la
discussione di determinati punti all'ordine del giorno, esclusivamente ai
delegati.
16. Entro e non oltre sette giorni dallo svolgimento dell'Assemblea Nazionale - pena
la decadenza dal diritto di partecipare ai lavori dell'Assemblea stessa – la sede,
nel rispetto della massima rappresentatività, decide il numero dei suoi delegati,
trasmette al Tesoriere Nazionale attraverso il Presidente Provinciale o suo
delegato, i nominativi degli stessi e il numero di voti di delega attribuiti a
ciascun delegato
17. Il Tesoriere Nazionale, di concerto con il Segretario Nazionale, verifica la
sussistenza dei poteri di rappresentanza, redigendo un apposito elenco.
La verifica dei poteri di rappresentanza nel caso delle elezioni nazionali è data
dal Tesoriere, dal Segretario Nazionale e dal Presidente del Collegio dei
Probiviri.
18. Nella data fissata hanno inizio i lavori dell'assemblea. Il Tesoriere Nazionale
procede all'appello nominale dei delegati la cui nomina sia stata riconosciuta
valida al momento della verifica dei poteri, ritirando le eventuali deleghe
rilasciate ai sensi del comma 3 del presente articolo del Regolamento; quindi
comunica il totale dei votanti, tra i quali sono compresi i delegati eletti fra i soci
effettivi iscritti alla sede nazionale.
19. L'Assemblea è presieduta dal Presidente o da chi ne fa le veci.
20. In caso di assenza od impedimento anche del vice Presidente l'assemblea
nomina il proprio Presidente tra i soci effettivi presenti.
21. Il Presidente è assistito dal Segretario Nazionale e dal Tesoriere Nazionale.
22. Il Presidente dirige lo svolgimento dell'assemblea, stabilisce la durata degli
interventi, raccoglie le richieste di interventi che dovranno essere presentate
per iscritto nel corso dell’Assemblea, concede la facoltà di parlare a chi ne ha
fatto richiesta seguendo l'ordine delle richieste, può togliere tale facoltà od
invitare l'oratore a concludere il suo intervento ogni qualvolta lo ritenga
opportuno.
23. Il Presidente ha la facoltà di sospendere motivatamente la seduta ogni qualvolta
lo ritenga opportuno, indicando la durata della sospensione.
24. L'assemblea delibera sugli argomenti inseriti nell'ordine del giorno.
25. Qualora venga richiesta la trattazione di argomenti non inseriti nell'ordine del
giorno, il Presidente propone che essi siano inseriti nell'ordine del giorno dei
lavori della successiva assemblea.
26. Utilizzando lo strumento della “mozione d’ordine” può essere richiesto al
Presidente dell’assemblea di cambiare l’ordine cronologico degli argomenti
previsti. La proposta va messa in votazione.
27. La votazione sugli argomenti inseriti nell'ordine del giorno avviene dopo la
chiusura della discussione sugli argomenti stessi, nell'ordine in cui sono stati
discussi.
28. Esaurita la discussione su tutti gli argomenti posti all'ordine del giorno e
proclamati i risultati delle votazioni effettuate, il Presidente dichiara chiusa
l'assemblea.
29. I verbali delle riunioni dell'Assemblea sono redatti dal Segretario Nazionale; in
sua assenza e per quella sola Assemblea, da persona scelta dal Presidente
dell'Assemblea fra i presenti. Il verbale della seduta è redatto su apposito libro,
ed è firmato dal Presidente Nazionale o da chi ne fa le veci e dal Segretario
Nazionale; è conservato agli atti dell'AIO ed ogni socio ha diritto di prenderne
visione.
30. Le votazioni in Assemblea si effettuano per alzata di mano, o per appello
nominale, o a scrutinio segreto nei casi previsti dall’art.5 comma 8 dello Statuto
dell’AIO.
31. Le votazioni concernenti persone si eseguono solo a scrutinio segreto come
quelle relative al rinnovo degli organi sociali.
32. Per gli altri casi il Presidente può proporre all'Assemblea il tipo di votazione che
ritiene opportuno.
33. L'Assemblea può nominare due scrutatori estranei al Consiglio, i quali
affiancano il Presidente nelle votazioni.

Articolo 6 - Presidente Nazionale
Il Presidente Nazionale uscente è tenuto a consegnare atti e documenti in suo possesso
entro il 31 dicembre dell'anno di scadenza del suo mandato, pena l’esclusione dalle
prerogative come Immediate Past President.
Il Vice Presidente Nazionale è eletto come gli altri membri dell’Esecutivo di cui all’art. 26
comma 4; coordina e sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o vacanza.
Articolo 7 – Consiglio di Presidenza
1. Il Consiglio di Presidenza, tra le altre finalità, organizza il Congresso Nazionale,
e esamina le proposte di modifica dello Statuto e del Regolamento.
a) Il Congresso Nazionale dell'AIO è organizzato almeno ogni triennio dal
Consiglio di Presidenza dell'AIO.
b) Il Presidente Nazionale dell'AIO è il Presidente del Congresso.
c) Il Consiglio Direttivo della sezione provinciale AIO nel cui ambito territoriale
si svolge il Congresso costituisce il Comitato Organizzatore, che sarà
presieduto dal Presidente della stessa sezione.
d) Le proposte di modifica dello Statuto e del Regolamento devono essere
presentate al Segretario Nazionale e da questo devono essere trasmesse al
Consiglio di Presidenza.
e) Le modifiche dello Statuto debbono essere approvate nell’Assemblea
Nazionale dei delegati immediatamente successiva con un numero di voti
che rappresenti almeno i due terzi dei soci effettivi dell'AIO.
f) Le modifiche del Regolamento devono essere deliberate con l'approvazione
di almeno due terzi dei componenti del Consiglio di Presidenza e sono
immediatamente esecutive.
2. Al Consiglio di Presidenza non sono ammesse deleghe. Il Consigliere che risulti
assente a tre riunioni senza giustificato motivo ovvero che nel corso dell'anno
solare non partecipi a più della metà delle riunioni indette decade
automaticamente dalla carica.
Articolo 8 - Tesoriere Nazionale
Per le elezioni del Tesoriere Nazionale si applicano, ove compatibili, le disposizioni
contenute nell'articolo 26 del presente Regolamento.
Soltanto in caso di grave impedimento del Tesoriere Nazionale, per cui non è prevista
una figura sostitutiva, è ammessa delega scritta a uno dei componenti dell’Esecutivo
Nazionale per l’Assemblea Nazionale e il Consiglio di Presidenza.
Articolo 9 - Segretario Nazionale
Per le elezioni del Segretario Nazionale si applicano, ove compatibili, le disposizioni
contenute nell'articolo 26 del presente Regolamento.
Soltanto in caso di grave impedimento del Segretario Nazionale, per cui non è prevista
una figura sostitutiva, è ammessa delega scritta a uno dei componenti dell’Esecutivo
Nazionale per l’Assemblea Nazionale e il Consiglio di Presidenza
Articolo 10 – Esecutivo Nazionale
L’Esecutivo Nazionale AIO ha durata sovrapponibile alla durata delle cariche dei
componenti indicati, ha autonomia di convocazione e tali riunioni vengono rimborsate
dalla gestione economica di AIO Nazionale.
Articolo 11 – Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti
1. Il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti nell’espletamento dei suoi compiti è
obbligato al mantenimento della riservatezza sulle informazioni acquisite e può
divulgarle unicamente agli organi competenti.
2. In caso di rinuncia, decadenza o mancato adempimento dei propri doveri
statutari, si applicano le disposizioni previste dall’art. 5, comma 10 del presente
regolamento, e in mancanza il Consiglio di Presidenza dovrà senza indugio
convocare l’Assemblea Nazionale ordinaria al fine di designare un sostituto per
la carica.
Articolo 12 - Segretario Culturale Nazionale
Per le elezioni del Segretario Nazionale si applicano, ove compatibili, le disposizioni
contenute nell'articolo 26 del presente Regolamento.
In caso di rinuncia, decadenza o mancato adempimento dei propri doveri statutari, si
applicano le disposizioni previste dall’art. 5, comma 10 del presente regolamento, ove
compatibili, e in mancanza, il Presidente Nazionale, sentito il Consiglio di Presidenza,
dovrà designare un sostituto per la carica, fino alla prima Assemblea Nazionale utile,
nella quale si provvederà ad elezioni suppletive.
Articolo 13 - Collegio Nazionale dei Probiviri
1. Il Collegio Nazionale dei Probiviri viene convocato dal suo Presidente cui
debbono essere inoltrati i ricorsi e le denunce.
2. La denuncia, avverso un socio per presunto comportamento contrario ai
principi, agli scopi, allo spirito ed alle scelte dell'AIO, nonché alle norme di cui
allo Statuto ed al Regolamento, può essere fatta da parte di uno o più soci o da
parte di un Organo associativo e va inviata con mezzo che assicuri la prova
della ricezione e la conservabilità del documento. Identica comunicazione deve
essere proposta da chi presenti ricorso avverso il diniego alla domanda di
iscrizione all’AIO.
3. Le riunioni del Collegio possono svolgersi oltre che con la contemporanea
presenza fisica dei partecipanti anche attraverso mezzi di comunicazione
telematici, a condizione che i suoi membri ed eventuali invitati possano essere
riconosciuti e intervenire alla discussione in tempo reale.
4. Il Presidente del Collegio, ricevuta la denuncia, ne dà comunicazione agli
interessati e al Collegio. La comunicazione deve contenere l’enunciazione
sommaria dei fatti e il Presidente o un altro membro del Collegio incaricato
inizia la fase istruttoria e ne dà comunicazione agli interessati. Il Collegio può
rifiutare di aprire un’istruttoria a suo insindacabile giudizio, dandone
comunicazione agli interessati.
5. Lo stesso Presidente, o un componente del Collegio da lui delegato, raccoglie le
opportune informazioni e i documenti che reputa necessari ai fini dell'istruttoria.
Deve, altresì, con l'assistenza del Segretario da lui nominato, ascoltare gli
interessati, ove questi ultimi compaiano previa opportuna convocazione; gli
interessati potranno comunque presentare memorie scritte e produrre
documenti. Dell'audizione, è redatto verbale, controfirmato dagli interessati.
Il Presidente attiva la segreteria Nazionale affinchè il gestionale evidenzi
immediatamente che per quel socio esite un procedimento in atto.
Inoltre, tutti i documenti devono essere inviati via PEC alla segreteria per essere
protocollati.
6. Terminata l'istruttoria, colui che l'ha condotta riferisce al Collegio che delibera
comunque entro 60 (sessanta) giorni dal suo inizio.
Il Termine per la chiusura dell’istruttoria è prorogato di un mese per le festività
natalizie dal 15/12 al 15/01 e di due mesi per le ferie estive dal 15/07 al 15/09
7. Il Collegio, se la denuncia risulta manifestamente infondata o irrilevante,
archivia il caso e ne dà comunicazione all'interessato ed al denunciante.
8. Diversamente, il Presidente fissa la data e la sede della seduta in cui sarà
discusso il caso e lo inserisce nell'ordine del giorno di quella seduta. Nomina in
seno al Collegio il relatore, dispone la citazione del socio incolpato e cura che
del giorno della seduta sia data comunicazione al denunciante, invitandolo a
comparire.
9. La citazione è notificata, a pena di nullità, all'incolpato almeno 15 giorni prima
della seduta. Essa deve contenere: le generalità dell'incolpato; la menzione
circostanziata dei comportamenti oggetto di denuncia; l'indicazione del luogo,
giorno ed ora della comparizione; l'avvertimento che l'incolpato potrà prendere
visione degli atti del procedimento ed estrarne copia e, entro cinque giorni dalla
data della seduta, presentare memorie difensive e produrre documenti;
l'espresso avvertimento che, qualora non si presenti alla seduta del Collegio, si
procederà al giudizio anche in sua assenza; la data e la sottoscrizione del
Presidente.
10. Nella seduta stabilita, il relatore espone i fatti e le risultanze emerse
dall'istruttoria e vengono quindi sentiti il denunciante e l'incolpato, ove siano
presenti. Per ogni seduta è redatto apposito verbale contenente: giorno, mese
ed anno; nomi dei componenti il Collegio intervenuti; i giudizi esaminati e le
questioni trattate; i provvedimenti presi in ordine a ciascun procedimento. I
dispositivi delle decisioni sono riportati nel verbale, che viene sottoscritto da
tutti i membri del Collegio presenti e dai diretti interessati.
11. Chiusa la trattazione, il Collegio decide; la decisione è redatta dal relatore e
deve contenere una concisa esposizione dei fatti, i motivi sui quali si fonda, il
dispositivo, l'indicazione del giorno, del mese e dell'anno in cui si è formata e la
sottoscrizione del Presidente e del Segretario. Essa è depositata in originale e
protocollata presso l’ufficio del Segretario del Collegio e notificata
immediatamente con mezzo idoneo che dia adeguata prova della ricezione in
copia integrale all'interessato ed al denunciante, a cura del Segretario del
Collegio.
12. Entro 5 giorni dal deposito della decisione, il Presidente del Collegio trasmette
copia del verbali e dell'intera comunicazione al Segretario Nazionale, e dà
comunicazione scritta al Consiglio di Presidenza dei provvedimenti assunti.
13. Le risoluzioni del Collegio dei Probiviri devono essere tempestivamente
comunicate a tutti i consigli direttivi provinciali da parte della Segreteria
Nazionale.
14. La riammissione di un socio espulso può avvenire dopo 5 anni. La sede di
appartenenza deve farne esplicita motivata richiesta al Consiglio di Presidenza
AIO.
Articolo 13 bis Commissioni Nazionali
Le Commissioni Nazionali hanno durata transitoria legata al mandato dell’organo che le
ha attivate; il loro ruolo decade automaticamente alla fine del loro mandato.
ORGANI PROVINCIALI
Articolo 14 - Assemblea Provinciale
L'assemblea provinciale è indetta dal Consiglio Direttivo.
L'Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente mediante lettera (o mezzo che
assicuri la prova della ricezione e la conservabilità del documento) a ciascun socio
effettivo ed aggregato almeno 15 giorni prima della data di convocazione; nei casi di
urgenza è convocata almeno tre giorni prima, purché la convocazione avvenga a mezzo
di posta elettronica certificata. Il numero dei giorni si calcola con l’esclusione della data
di convocazione.
Sul contenuto dell'avviso della convocazione si rinvia a quanto disposto dall'articolo 5,
comma 1 e ss del presente Regolamento.
La richiesta di convocazione dell'Assemblea straordinaria può essere formulata:
- dalla maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo, sia nel corso delle riunioni
di Consiglio, sia al di fuori di dette riunioni a mezzo di dichiarazioni sottoscritte
individualmente o collettivamente;
- da almeno un terzo dei soci aventi diritto al voto a mezzo di dichiarazione
sottoscritta individualmente o collettivamente.
Ove il Presidente della sezione non convochi entro 30 giorni l'Assemblea straordinaria
richiesta dalla maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei
soci aventi diritto al voto, il Presidente Nazionale dell'AIO provvederà alla convocazione
di detta assemblea e potrà presiederla anche per delega.
Possono partecipare all'assemblea, senza diritto di voto:
- i soci aggregati della sezione;
- i membri del Consiglio di Presidenza dell'AIO Nazionale;
- i direttori ed i redattori capo degli organi ufficiali di stampa nazionali e
provinciali;
- i soci onorari.
I soci aggregati non hanno diritto di voto nelle Assemblee, non possono essere eletti a
cariche direttive e non possono essere nominati quali delegati all'Assemblea Nazionale;
possono partecipare alle discussioni dell'Assemblea Provinciale.
L'elezione dei delegati all'Assemblea Nazionale è effettuata nel corso di una Assemblea
Provinciale, la quale nomina un delegato per ogni gruppo di dieci o frazione di dieci soci
effettivi, regolarmente iscritti all'AIO almeno da sei mesi rispetto alla data di
convocazione dell'Assemblea Nazionale.
Pena l’esclusione dai lavori assembleari, i nominativi dei delegati all'Assemblea
Nazionale devono essere comunicati per iscritto tempestivamente - e comunque almeno
sette giorni prima della data di convocazione dell'Assemblea Nazionale - alla Tesoreria
Nazionale dell'AIO con mezzo che assicuri la prova della ricezione e la conservabilità del
documento, per consentire e velocizzare le operazioni di verifica dei poteri.
Articolo 15 - Presidente Provinciale
Entro quindici giorni dall'elezione, il Presidente convoca il Consiglio Direttivo Provinciale
per l'attribuzione delle cariche sociali.
Il Presidente uscente è tenuto a consegnare atti e documenti in suo possesso entro
dieci giorni dal rinnovo della carica, pena l’esclusione dalle prerogative come Immediate
Past President.
In caso di assenza, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente.
In caso di assenza anche del Vice Presidente le attribuzioni spettano al consigliere che
ha riportato il maggior numero di voti.
In caso di dimissioni, vacanza o impedimento del Presidente ne assume le funzioni il
Vice Presidente o, in mancanza, il consigliere che ha riportato il maggior numero di voti,
con il compito di convocare entro tre mesi l'Assemblea dei soci per l'elezione del
Presidente, che scade contestualmente al nuovo Consiglio Direttivo.
Articolo 16 - Consiglio Direttivo Provinciale
1. Il numero dei componenti del Consiglio Provinciale è in rapporto al numero dei
soci effettivi della sezione.
a) Nelle sezioni con un numero di soci effettivi da 10 a 20, il Consiglio è
composto dal Presidente e da due Consiglieri, di cui un Segretario
Provinciale e un Tesoriere Provinciale nominati dal Presidente Provinciale.
b) Nelle sezioni con un numero di soci effettivi da 21 a 80 il Consiglio è
composto dal Presidente della sezione e da quattro Consiglieri, tra i quali il
Consiglio elegge il Vice Presidente, il Segretario Sindacale, il Segretario
Culturale ed il Tesoriere Provinciale.
c) Nelle sezioni con un numero di soci effettivi da 81 a 150, il Consiglio
Direttivo é composto dal Presidente e da sei Consiglieri tra i quali il
Consiglio elegge il Vice Presidente, il Segretario Sindacale, il Segretario
Culturale ed il Tesoriere Provinciale.
d) Nelle sezioni con un numero di soci effettivi superiore a 150, il Consiglio
Direttivo é composto dal Presidente e da otto Consiglieri tra i quali il
Consiglio elegge il Vice Presidente, il Segretario Sindacale, il Segretario
Culturale ed il Tesoriere Provinciale.
2. Al momento del rinnovo delle cariche statutarie provinciali, sarà possibile
esprimere nella scheda elettorale un numero di preferenze per i consiglieri pari
o inferiore al numero massimo dei consiglieri eleggibili
3. Il Consiglio Direttivo Provinciale si riunisce in via ordinaria almeno tre volte
all'anno ed in via straordinaria ogni qualvolta lo richieda il Presidente Provinciale
o la maggioranza del Consiglio Direttivo.
4. Alla comunicazione della data e del luogo della seduta dell'ordine del giorno dei
lavori provvede il Presidente Provinciale, con un preavviso di almeno 15 giorni.
5. In caso di urgenza la convocazione può avvenire anche con preavviso
abbreviato, almeno due giorni prima della riunione, a mezzo di comunicazioni
telefoniche, via telefax o informatiche, purché effettuate a tutti i membri del
Consiglio Direttivo.
6. Al Consiglio Direttivo Provinciale non sono ammesse deleghe.
7. Il Consigliere che risulti assente a tre riunioni senza giustificato motivo ovvero
che nel corso dell'anno solare non partecipi a più della metà delle riunioni
indette decade automaticamente dalla carica.
8. In tal caso subentra il primo dei non eletti che scadrà contestualmente al
Consiglio Direttivo; nel caso in cui non sia possibile tale procedura potrà essere
indetta votazione per la sola nomina del consigliere o dei consiglieri decaduti.
9. In caso di dimissioni o di decadenza di un numero di Consiglieri inferiore alla
metà, il Consiglio verrà integrato con i nominativi dei primi non eletti o con la
procedura prevista al comma precedente.
10. In caso di dimissioni o decadenza di un numero superiore o pari alla metà, si
procede entro tre mesi ad elezioni suppletive.
11. I Consiglieri eletti in sostituzione di quelli decaduti durano in carica fino alla
scadenza del triennio in corso.
12. Le dimissioni di tutti i Consiglieri della sezione eccetto il Presidente in carica
della sezione, devono essere comunicate al Presidente Nazionale AIO.
13. Il Presidente in carica della sezione provinciale provvederà entro trenta giorni a
convocare l'assemblea per l'elezione del nuovo Consiglio; il Presidente e il
nuovo Consiglio restano in carica fino alla fine del triennio in corso.
14. In difetto di elezione del nuovo Consiglio, il Presidente Nazionale darà corso al
commissariamento della sezione, secondo quanto previsto dal successivo
articolo 17 del presente Regolamento. La nomina del Commissario comporta lo
scioglimento del Consiglio Direttivo Provinciale.
Articolo 17 –Commissario
1. Il Commissario alla sezione Provinciale è nominato dal Presidente Nazionale:
a) nelle province in cui non si costituisca una sezione dell'AIO, nonostante vi
sia il numero minimo di soci;
b) nelle province in cui il Presidente della sezione non convochi l'Assemblea
straordinaria richiesta dalla maggioranza del Consiglio Direttivo o da almeno
un terzo dei soci aventi il diritto di voto;
c) nei casi di gravi inadempienze agli obblighi statutari, tali da impedire il
funzionamento della sede provinciale;
d) nei casi di dimissioni del Presidente Provinciale e della maggioranza o della
totalità dei Consiglieri Provinciali.
2. Il Commissario assume per tutta la durata dell'incarico tutti i poteri di
rappresentanza legale, di direzione e di gestione della sezione, con il fine di
indire l'Assemblea ordinaria entro quattro mesi dalla nomina.
3. Nelle more, ha il potere:
a) di ricevere ed accettare le domande di iscrizione alla sezione che risultino
regolari secondo lo statuto dell'AIO;
b) di proporre all'Assemblea la quota sociale provinciale e di incassare i
proventi della sezione rilasciandone quietanza;
c) di istituire un Consiglio provvisorio che ha il compito di assisterlo e
coadiuvarlo nell'espletamento del suo mandato.
4. Il Commissario presiede ogni Assemblea che convoca. Nel corso dei lavori,
invita l'Assemblea a nominare un Segretario per la redazione del verbale;
riferisce sull'attività svolta, sulle adesioni raccolte, sugli incassi e sulle spese; in
particolare invita l'Assemblea a procedere all'elezione del Presidente e del
Consiglio Direttivo.
5. I risultati delle votazioni sono immediatamente esecutivi; conseguentemente, il
Presidente della sezione assume la carica non appena sia stata proclamata la
sua elezione.
Articolo 18 - Il Tesoriere Provinciale
1. Il Tesoriere Provinciale:
a) previo mandato del Consiglio Direttivo provinciale apre, gestisce e chiude
conti correnti bancari, postali o libretti di risparmio intestati alla sezione
provinciale AIO;
b) Invia alla Tesoreria Nazionale - entro i termini previsti dallo Statuto - le
quote di pertinenza nazionale degli iscritti all’associazione della sua
provincia, oltre all’elenco nominativo completo di dati anagrafici. Tale
elenco va redatto utilizzando un programma gestionale secondo modalità
previste dalla Tesoreria Nazionale;
c) Invia alla Tesoreria Nazionale – entro i termini previsti dallo Statuto - il
rendiconto economico e finanziario della sezione (bilancio) consuntivo
dell’anno precedente ed il bilancio preventivo dell’anno in corso.
d) conserva copia di tutta la contabilità economica sella sezione provinciale;
e) trasmette al Tesoriere Provinciale entrante, entro dieci giorni dalla date
delle elezioni, tutto l’archivio relativo alla gestione economica della sezione.
Articolo 19 - Il Segretario Provinciale
Il Segretario Provinciale cura l'esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo;
custodisce copia dei verbali e di tutti i documenti dell'AIO.
Inoltre, cura i reclami, sia ricevendoli che inoltrandoli all'organo indicato dal ricorrente,
sia compiendo ogni altro adempimento in merito.
Articolo 20 - Il Segretario Sindacale e Culturale Provinciale
Nelle sezioni con più di 21 soci effettivi le attività sindacali e culturali possono essere
coordinate da due distinti consiglieri che assumono rispettivamente le denominazioni di
Segretario Sindacale e Segretario Culturale, che vengono nominati dal Direttivo
Provinciale.
Articolo 20 bis - Il Revisore dei Conti Provinciale
Nelle sezioni con più di 81 soci effettivi viene eletto un Revisore dei Conti Provinciale,
un socio effettivo privo di altre cariche associative interne.
Il revisore redige una relazione evidenziando la presenza di eventuali irregolarità
amministrative-contabili.
Per l'espletamento di tale compito, il revisore ha la facoltà di prendere visione di
qualsiasi documento attinente al rendiconto economico e finanziario (bilancio)
consuntivo.
ORGANI REGIONALI
Articolo 21 – Consiglio Regionale

1. Il Consiglio Regionale si riunisce ogni volta lo richieda il Presidente Regionale o
la maggioranza del Consiglio stesso.
2. Le riunioni del Consiglio Regionale possono svolgersi oltre che con la
contemporanea presenza fisica dei membri del Consiglio anche attraverso mezzi
di comunicazione telematici, a condizione che i suoi membri ed eventuali invitati
possano essere riconosciuti e intervenire alla discussione in tempo reale.
3. Alla comunicazione della data e del luogo della seduta e dell’ordine del giorno
dei lavori provvede il Presidente Regionale, con un preavviso di almeno trenta
giorni.
4. In caso di urgenza la convocazione può avvenire anche con un preavviso
abbreviato, almeno di due giorni, a mezzo di comunicazioni telefoniche, via
telefax o informatiche, purché effettuate a tutti i membri del Consiglio.
5. Alle riunioni del Consiglio Regionale possono partecipare, oltre ai Presidenti
Provinciali, i Vice-Presidenti Provinciali ed i Segretari Sindacali Provinciali
(oppure due componenti del Consiglio Direttivo Provinciale scelti dal Presidente
Provinciale), anche i membri dei Consigli Provinciali, informati dai rispettivi
Presidenti Provinciali, senza diritto di voto.
6. In caso di impedimento di uno dei Presidenti Provinciali, lo stesso delega al voto
un componente di quel Consiglio Direttivo Provinciale.
Articolo 22 - Presidente Regionale
1. Il Presidente Regionale nella sua attività viene sostenuto economicamente dalle
sedi provinciali in base alle determinazioni del Consiglio Regionale.
2. Il Presidente uscente è tenuto a consegnare atti e documenti in suo possesso
entro dieci giorni dal rinnovo della carica al suo successore.
Articolo 23 – Coordinamento rinnovi organi statutari
Al fine di uniformare la durata ed il rinnovo degli organi periferici alla durata ed al
rinnovo degli organi nazionali si stabilisce che tutti gli organi periferici debbano essere
rinnovati, nell’anno in cui è previsto il rinnovo degli organi statutari nazionali, entro la
data stabilita dal presente regolamento. Questo indipendentemente dalla data in cui tali
organi periferici siano stati eletti.
Articolo 24 – Scioglimento dell'AIO
Lo scioglimento dell'AIO deve essere deliberato con un numero di votanti che
rappresenti almeno i tre quarti dei soci effettivi in regola con il versamento della quota
sociale.
Articolo 25 – Rinvio
Per tutto quanto non é contemplato nel presente Regolamento sono applicabili le norme
del Codice Civile.
ELEZIONI
Articolo 26 - Elezione Organismi Nazionali
1. Entro il 15 dicembre dell'anno di scadenza del triennio del mandato devono
svolgersi le elezioni per il rinnovo degli organi statutari.
2. Le candidature per le cariche oggetto di rinnovo devono essere presentate con
raccomandata con ricevuta di ritorno, posta certificata o fax con conferma della
ricezione del documento alla Segreteria Nazionale entro e non oltre 30 giorni
dalla data fissata per le elezioni o entro e non oltre il minor termine di 10 giorni
in caso di convocazione nel termine ridotto previsto per i motivi di giustificata
urgenza. Le candidature saranno inviate per conoscenza ai Presidenti Provinciali
e Regionali
3. Solo i soci in regola con la presentazione della candidature entro i termini
potranno essere eletti.
4. Gli organi nazionali elettivi assumono le funzioni il 1° gennaio dell'anno
immediatamente successivo a quello della loro elezione. Per l'elezione del
Presidente Nazionale, del Segretario Nazionale, del Tesoriere Nazionale, del
VicePresidente Nazionale e del Segretario culturale viene indicato su ogni
scheda un solo nome.
5. Per le elezioni dei Consiglieri, dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti
devono essere indicati su ogni scheda, appositamente predisposta:
a) quattro nomi dei Consiglieri Nazionali; nel caso il numero dei Consiglieri
Nazionali sia pari ad otto, le preferenze esprimibili saranno sei; se dieci, le
preferenze potranno essere sette. La stessa ratio (che mantenga a 2/3 –
arrotondato in eccesso - il rapporto fra preferenze/numero dei Consiglieri di
Presidenza) andrà applicata per ulteriori incrementi numerici della
composizione del Consiglio di Presidenza.
b) tre nomi di Probiviri effettivi;
c) due nomi di Probiviri supplenti;
d) due nomi dei Revisori dei Conti.
6. Nel verbale contenente gli esiti delle votazioni per l'elezione degli organi
statutari devono essere indicati: il numero dei presenti, il numero dei votanti,
l'elenco in ordine di graduatoria di tutti i soci che sono stati votati con il numero
di voti riportato da ciascuno, nonché i risultati elettorali proclamati dal
Presidente.
7. Nel caso di dimissioni o decadenza di un membro degli organi nazionali elettivi,
verrà nominato il primo dei non eletti, per la specifica carica in sostituzione, il
quale scadrà contestualmente alla scadenza delle altre cariche elettive. Nel caso
in cui non sia possibile tale procedura potrà essere indetta votazione per la sola
nomina del membro decaduto.
8. In caso di dimissioni o di decadenza di un numero di membri del Consiglio di
Presidenza inferiore alla metà, il Consiglio verrà integrato con i nominativi dei
primi non eletti o con la procedura prevista al comma precedente.
9. In caso di dimissioni o decadenza di un numero di membri del Consiglio di
Presidenza superiore o pari alla metà, si procede entro tre mesi ad elezioni
suppletive.
10. A titolo meramente indicativo e non vincolante il Presidente dovrà, all’atto della
candidatura, indicare la lista dei componenti del Consiglio di Presidenza con i
quali intende svolgere il mandato segnalando altresì i relativi ruoli.
11. E' eletto Presidente Nazionale dell'AIO il candidato che, in prima votazione,
abbia conseguito i due terzi dei voti validi.
12. Nel caso in cui nessun candidato raggiunga la maggioranza prevista,
l'Assemblea procede ad una seconda votazione: in tal caso è eletto Presidente
Nazionale il candidato che raggiunga il 50% dei voti validi più uno.
13. Nel caso che anche nella seconda votazione il candidato non raggiunga il
numero dei voti sufficienti all’elezione, si procederà ad una terza votazione di
ballottaggio tra i due candidati che nella seconda votazione hanno conseguito il
maggior numero dei voti; in situazione di parità di più di due candidati da
ammettersi al ballottaggio andrà effettuato un ballottaggio tra i candidati con
identico numero di voti. Verrà eletto Presidente Nazionale il candidato che avrà
conseguito il maggior numero di voti validi.
14. L’approvazione o meno della lista dei membri del Consiglio di Presidenza da
parte dell’assemblea non pregiudica l’elezione del Presidente.
15. Il Segretario Nazionale, il Tesoriere Nazionale, il Segretario Culturale Nazionale
e il VicePresidente Nazionale vengono eletti a maggioranza in primo spoglio.
Articolo 27 - Elezione Presidente Regionale
1. Entro il 30 novembre dell’anno di scadenza del triennio di mandato, comunque
prima dell’Assemblea Nazionale per il rinnovo degli organi statutari, il Presidente
Provinciale della sezione con il maggior numero di soci (ed in caso di parità il
Presidente Provinciale più anziano) convoca il Consiglio Regionale Elettivo.
2. Partecipano al Consiglio Regionale Elettivo esclusivamente i Presidenti Provinciali
della Regione, unici ad avere diritto di voto.
3. Il Presidente Regionale è eletto a maggioranza. In caso di parità di voti si
ripeterà l’elezione conteggiando le deleghe di ogni sede come d’uso nelle
votazioni nazionali.
Articolo 28 - Elezioni Organi Provinciali
1. Entro il 30 ottobre dell'anno di scadenza del triennio di mandato devono
svolgersi le elezioni per il rinnovo degli organi statutari provinciali.
2. Su differenti schede elettorali andranno indicati i nominativi del Presidente
Provinciale, dei Consiglieri Provinciali e, qualora ricorrano le condizioni riportate
nell’art. 20 bis del presente Regolamento, del Revisore dei Conti Provinciale.
3. Tutti gli organi provinciali eletti assumono le funzioni entro 10 giorni dalla
proclamazione dei risultati elettorali.
Articolo 29 - Indennità di carica e rimborsi per i membri di organi associativi
La quota di indennità forfettaria (oltre ai rimborsi spese) deve essere stabilita
dall’Assemblea Nazionale, con una valutazione proporzionale alle giornate occupate
in attività politica, sindacale o di rappresentanza e sempre in base alla sostenibilità
economica da parte di AIO.