27 Ottobre DOTT. ENRICO CASSAI

Attualmente l’evoluzione delle tecniche e dei materiali in campo endodontico-restaurativo vengono incontro alle richieste attuali dei pazienti che chiedono terapie
sempre meno invasive abbinate a risultati estetici elevati. Il ruolo dell’operatore pertanto deve essere sempre più rivolto al risparmio del tessuto dentario sia in termini di una sua rimozione selettiva, sia in termini di scelta del restauro più appropriato da utilizzare anche grazie ad un ventaglio di opzioni ricostruttive sempre
più ampio. La combinazione di questi fattori, ha di fatto, ammorbidito il confine tra conservativa e protesi con conseguente diminuzione di restauri totali indiretti e un aumento di restauri parziali indiretti anche in situazioni che presentano arcate con molti elementi abrasi e perdita di dimensione verticale. L’obbiettivo della relazione è quello di enfatizzare un piano di trattamento ben articolato sin dalle prime fasi diagnostiche, per poi mantenerlo durante l’intero trattamento endodontico, conservativo, chirurgico e protesico al fine di raggiungere il miglior risultato possibile in termini di estetica-funzionalità e prognosi per l’elemento trattato seguendo dei protocolli operativi semplici ben codificati e valutando indicazioni e limiti di ciascuna tecnica.