La protesi avvitata e le varie connessioni: luci ed ombre

Le ricostruzioni protesiche su impianti possono essere ritenute sia tramite cementazione che tramite avvitamento. La scelta dell’opzione terapeutica nasce da alcuni aspetti fondamentali relativi alla occlusione, al carico, alla passivazione della struttura ed alla estetica, fattori tutti legati al posizionamento tridimensionale dell’impianto nell’osso e relativa successiva presenza dei fori d’accesso delle viti passanti di ritenzione protesica. Inoltre la facilità di rimozione dei manufatti protesici in caso di complicanze tecniche gioca un ruolo fondamentale nella selezione della tipologia di ricostruzione. Dall’introduzione del Toronto Bridge ad oggi nuovi protocolli terapeutici sono stati introdotti e sopratutto il miglioramento della componentistica dal punto di vista merceologico ha ottimizzato i risultati protesici negli anni. Scopo 
di questo incontro è valutare come è cambiata la stabilità del giunto protesico negli anni alla luce di una osteointegrazione ormai divenuto un fenomeno scientifico e clinico predicibile.